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Grotta Azzurra

Le grotte:

Lungo la costa di Palinuro si apre una serie di bellissime Grotte naturali e di cale pittoresche, tutte raggiungibili via mare, partendo dal Porto di Palinuro.

Le cavità costiere sono ambienti idrotermali adatti allo sviluppo di organismi che hanno segnato i processi evolutivi e la cui presenza è indicativa dello stato di salute dell'ecosistema costiero.

Le Grotte di Capo Palinuro, ambienti di straordinaria ricchezza biologica e geologica. Lo confermano gli studi condotti da un gruppo di Istituti Europei, che hanno analizzato le trasformazioni biogeochimiche che coinvolgono particolari organismi.

Il loro adattamento fisiologico e la capacità di colonizzare le cavità marine costiere sono il frutto di un processo evolutivo su cui i ricercatori indagano al fine di comprendere la natura e fare in modo che questo patrimonio naturale possa sopravvivere.

Il promontorio si conferma uno straordinario laboratorio naturale. Data la peculiare morfologia degli anfratti di Palinuro e dato che le acque idrotermali sono meno dense rispetto all'acqua di mare, sotto la volta delle Grotte si determina un accumulo di acqua calda ricca di composti sulfurei.

La conseguente marcata stratificazione delle acque permette lo sviluppo sulle volte rocciose di una spessa coltre di batteri chemiosintetici. Le Grotte di Capo Palinuro costituiscono un ambiente particolarmente adatto per lo studio della produzione chemiosintetica.
Infatti nelle parti più interne delle Grotte, data l'assenza di luce, l'input energetico principale sembra essere costituito dalle sorgenti di acque sulfuree.

Inoltre anche il flusso delle acque idrotermale è periodico, l'accumulo delle acque calde sulfuree sulle volte dell'interno delle Grotte permette una relativa stabilità dei parametri ambientali.


La Grotta Azzurra:

è la cavità più nota ed anche più estesa di tutte le grotte di Palinuro.

La Grotta Azzurra, si apre a livello del mare, con una spaccatura triangolare alta 6 metri e larga 10, sul fianco settentrionale di Punta della Quaglia Gli anomali riflessi di luce, filtrati da un sifone subaqueo che sbuca sul lato opposto della punta, creano suggestivi effetti cromatici (soprattutto tra mezzogiorno e le prime ore del pomeriggio) come nella più famosa ed ononima Grotta Caprese.

Il condotto raggiungibile in breve tempo, termina con un pozzo comunicante con il mare. Sbarcando a sinistra, si entra invece in una vasta caverna che ha all'ingresso due possenti colonne concrezionali. Il suolo è cosparso di grossi blocchi di roccia, mentre le pareti offrono candidi drappeggi alabastrini.

Più all'interno la cavità è occupata da un laghetto profondo otto metri e, dopo una brusca svolta a destra, temina in un breve e basso cunicolo.
Qui i numerosi reperti, tra cui alcune caratteristiche ceramiche del IV Sec.. a.C., indicano un suo possibile utilizzo per scopi rituali.

Una seconda caverna a fondo piatto, è accessibile da un gradino di 4 metri posto al di sopra del cunicolo. Termina, dopo circa 70 metri, in un augusto condotto da cui un breve corridoio laterale porta ad una stretta fessura, profonda 8 metri, occupata sul fondo da acque salmastre. In questo ramo la mancanza di ricambio dell'acqua determina l'innalzamento della temperatura, tanto da giustificarne il nome di Forno.
Lo sviluppo complessivo della Grotta Azzurra è di oltre 200 metri, con un dislivello positivo di 10.

La Grotta Azzurra è accessibile solo con mare calmo utilizzando una barca a motore con partenza dal Porto di Palinuro (15 minuti di tragitto). Per visitare anche il tratto terrestre bisogna disporre di luce propria autonoma e di una imbarcazione propria.