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la storia

Paestum è quasi interamente compresa nella cinta muraria dell'antica colonia greca. Attualmente è uno dei centri archeologici più famosi. La pianta della cinta muraria è pentagonale ed ha quattro grandi Porte, fra cui la più interessante è Porta Marina.
I tre templi Dorici costituiscono il miglior complesso architettonico della Magna Grecia, di cui il più antico è la Basilica mentre il più affascinante è il Posidone. Altri significanti resti architettonici sono: il Foro, alcuni quartieri urbani e principalmente i resti di molti edifici religiosi, da cui provengono molte metope scolpite, attualmente conservate nel Museo di Paestum.

Una delle metope più significanti è l'Eroe sulla tartaruga. I resti imponenti di templi costituiscono un esempio rilevante di sviluppo dell'ordine dorico in Italia. Dal ritrovamento di tegole si può risalire a una costruzione sacra di VI secolo a. C. situata a sud-est del tempio di Cerere.
Alla fine del VI secolo a. C. risale un altro edificio di probabile destinazione sacra.

Tre sono i templi più importanti di Paestum, imponenti nella loro monumentalità: la cosiddetta Basilica, il tempio di Cerere e quello di Nettuno (Posidone). La Basilica, tempio dedicato a Hera, risale al 540-530 a. C.; è di ordine dorico con diciotto colonne sui lati lunghi e nove sui corti; la cella (naos), preceduta dal portico, è divisa in due navate da una fila di colonne; i capitelli presentano un collarino con decorazione floreale.
Della fine del VI secolo è il tempio di Cerere, dedicato ad Atena, costituito da tredici colonne sui lati lunghi e sei sui brevi e da un ampio portico antistante la cella; le colonne del peristilio sono slanciate; il frontone orientale è abbastanza conservato.
Il tempio di Nettuno risale alla metà del V secolo a. C. ed era dedicato a Hera. Possiede sedici colonne sui lati lunghi e sei sui corti; la cella è racchiusa tra due portici (pronaos e opistodomos) e divisa in tre navate da due file di colonne; del tempio si conserva il fregio con triglifi e metope.

A est dei tre templi si trovano gli altari sui quali si svolgeva il culto e resti di tempietti minori. Si possono ammirare inoltre gli avanzi del Capitolium della città romana, orientato in direzione nord-est (e non est-ovest come i templi greci), dotato di capitelli corinzi e di un fregio con metope e triglifi.
La storia degli scavi iniziò con la riscoperta di Paestum nel XVIII secolo ed il dibattito sul nuovo ruolo dell'arte greca in questo periodo e le valenze ideologiche dell'ordine dorico, che vide come protagonisti Major, Soufflot e Piranesi.